
Il know-how di Pralope
Pra Loup e la sua valle non vivono solo al ritmo delle stagioni sciistiche o delle piste estive. Qui la montagna può essere gustata, condivisa e inventata quotidianamente grazie a donne e uomini che hanno scelto di creare, trasformare e trasmettere. Il loro know-how è radicato ma vivo. Autentico, ma che guarda al futuro.
Attraverso tre ritratti, scopri questa energia artigianale unica, nata dalla passione, dalla natura locale e dallo spirito dell’altitudine.
Les Gaillardises de l’Ubaye L’arte della marmellata a Bayasse
In fondo alla valle della Bayasse, a due passi dagli ampi spazi aperti del Parco Nazionale del Mercantour, si annida una straordinaria bottega: quella di Béatrice Bellon, marmellatrice e artigiana del gusto. A 1.800 metri di altitudine, realizza marmellate eccezionali, premiate a livello internazionale, in un piccolo borgo collinare dove l’aria è pura e il tempo sembra essersi fermato.
Dal 2014, Béatrice cucina a mano, in un paiolo di rame, ricette originali che sublimano i frutti del territorio. Il suo credo: rispetto delle stagioni, delle varietà e del gusto crudo, senza aromi aggiunti o compromessi. Fragola-menta, pesca con pepe di Sichuan, cioccolato fondente al lampone o gelatina di germogli di larice… Ogni barattolo è una firma, un souvenir di montagna in scatola.
Più che una jam, è una filosofia. Nella fattoria, offre anche un bar di marmellata, dove si possono gustare generosi toast, sciroppi fatti in casa e mousse di frutta calda mentre si contemplano le vette. Un’esperienza a sé stante.
Les Gaillardises de l’Ubaye incarna un know-how locale, creativo e rispettoso, da scoprire assolutamente durante una visita a Bayasse o al mercato della Barcelonnette.


Pane bayasse, la storia di una passione nel cuore degli Ubaye
Nato nel 1994 dalla passione di Fabrice Gendron per Bayasse e i suoi paesaggi, il Pain de Bayasse è soprattutto un’avventura umana. Formatosi in Savoia, trasformò la casa di famiglia in una panetteria e trasformò questo luogo ad alta quota uno spazio dove il pane divenne tradizione e arte di vivere. Nel 1996, Cédric Monasse si unì all’avventura dopo una laurea in elettronica. Insieme a Fabrice, imparò i gesti e i segreti per preparare un pane che oggi è emblematico della valle.
Nel 2010, quando la panetteria e la fattoria del diciassettesimo secolo furono messe in vendita, Cédric e la sua compagna Stéphanie presero in mano il testimone. Dopo un periodo professionale nel settore delle costruzioni, Cédric tornò alla sua prima vocazione. Insieme, si formarono per la panetteria CAP e riportarono in vita questo luogo, intriso di storia, fedele all’insegnamento trasmesso sul posto.
Il pain de Bayasse si basa su una ricetta semplice — farina, acqua, lievitazione naturale naturale e sale — ma richiede pazienza e precisione. Il lievito madre, preparato settimanalmente da un pezzo di impasto conservato nella segale, viene nutrito a lungo prima di cuocere. La farina biologica, proveniente dal mulino Pichard di Malijai, combina segale, grano e farro. Cuocere su un fuoco a legna, direttamente a contatto con la fiamma, conferisce al pane il suo sapore unico e la sua crosta caratteristica.
A Bayasse, il ritmo dipende dalle stagioni e dal tempo. Possono volerci diverse ore per riscaldare il forno e preparare i lotti, fino a cinque al giorno in estate. Tra strade coperte di neve, cambiamenti climatici e rispetto per i cicli naturali, ogni lotto è un adattamento alle montagne.
Grazie alla sua densa bridiola, il Pain de Bayasse può essere conservato per circa una settimana o addirittura un mese in buone condizioni — una risorsa preziosa per escursionisti e amanti dei prodotti locali.
Da più di 16 anni, Cédric e Stéphanie accolgono visitatori e clienti abituali nella loro panetteria e bed and breakfast, offrendo una tappa gourmet sulla strada verso il Col de la Cayolle. Una varietà di pani, prodotti locali (paté, formaggi, miele) e persino birra artigianale fatta con cibo invenduto testimoniano un impegno autentico e anti-spreco.
Presenti ogni sabato al mercato Barcelonnette e il mercoledì durante le festività di Marsiglia, coltivano un rapporto fedele con i loro clienti. In ogni condizione atmosferica, il Pain de Bayasse rimane un simbolo di perseveranza, conoscenza e attaccamento alle montagne Ubayan.
LØÜLa birra di montagna che frizza a Pra Loup
Nel cuore di Pra Loup, a un’altitudine di 1.596 metri, il birrificio artigianale LØÜ sta dando nuova vita al know-how locale. Installata in una casa familiare trasformata in un microbirrificio, dà origine a birre di montagna prodotte a mano, in piccole quantità, con acqua pura proveniente dalle cime. Un luogo su scala umana, dove autenticità, standard elevati e passione si incontrano.
Dietro LØÜ ci sono Estelle David, microbiologa appassionata di fermentazione, e Ken Boeri, istruttore di sci di Pra Loup. Insieme, immaginavano una birra che riflettesse il loro territorio: sincera, vivace e profondamente radicata nel resort. Dopo diversi anni di test, messa a punto e messa a punto, lancieranno ufficialmente la loro produzione nel 2024, con il desiderio dichiarato di offrire una birra 100% locale, artigianale e amichevole.
Dalla frantumazione alla fermentazione, fino all’imbottigliamento, ogni passaggio viene eseguito con cura nella loro officina posata. Le ricette, originali e ispirate al mondo delle montagne, riflettono il loro desiderio di dare vita a Pra Loup tutto l’anno attraverso un prodotto di identità, generosità e qualità.
Più di una birra, LØÜ incarna uno stato mentale: quello di una montagna creativa, abitata e autentica, dove le iniziative locali partecipano pienamente all’anima del territorio. Una grande scoperta per estendere l’esperienza di Pra Loup, tra convivialità, condivisione e conoscenza.


Una storia che va alla patata
Situata sul bordo del pendio blu di Peguieou, scopri l’indirizzo dove le patatine sono davvero locali: a Omanu, le patate provengono dall’orto del proprietario, nella valle. Circa 300 kg di semi vengono piantati su 2.800 m², per un raccolto di circa 3 tonnellate. E prima di arrivare al piatto, tutto viene preparato sul posto, in quota: smistamento, taglia, cottura… Nessuna deviazione.